L’attività di ricerca nel dominio della storia della fisica si inscrive entro un orizzonte epistemologico marcatamente interdisciplinare, in consonanza con la riflessione di Ervin Laszlo, secondo cui le discipline costituiscono costruzioni concettuali necessarie ma intrinsecamente limitative rispetto alla complessità del reale. In tale prospettiva, i confini disciplinari, lungi dall’essere ontologicamente fondati, si configurano come dispositivi euristici flessibili, suscettibili di continua ridefinizione, secondo una visione che trova eco nella celebre intuizione di William Shakespeare circa l’inesauribile ricchezza del mondo naturale rispetto alle nostre categorie interpretative.
In coerenza con le linee di indirizzo promosse dal Consorzio, l’attività scientifica si articola lungo una direttrice che intreccia in modo organico storia della fisica, riflessione didattica e valorizzazione del patrimonio scientifico-materiale, configurando la disciplina storica non come mera ricostruzione erudita, bensì come strumento critico capace di interrogare i processi di genesi, trasmissione e trasformazione dei saperi scientifici. In tale quadro, la storia della fisica assume una funzione epistemologica di primo piano, ponendosi quale ambito privilegiato per l’analisi di modelli teorici e di pratiche sperimentali, nonché delle loro implicazioni culturali e sociali.
Particolare attenzione è rivolta alla dimensione contestuale dei processi di apprendimento, entro la quale il territorio si configura come un vero e proprio laboratorio storico-scientifico diffuso. In esso, la cultura materiale, le tecnologie tradizionali e i dispositivi tecnici storicamente determinati si offrono quali mediatori cognitivi, in grado di rendere intelligibili e concretamente esperibili i concetti fisici, favorendo un apprendimento profondamente radicato nei contesti di produzione del sapere. Tale impostazione consente di oltrepassare la tradizionale frammentazione dei percorsi formativi, promuovendo un approccio integrato e sistemico, nel quale le conoscenze risultano ricomposte entro una trama coerente e significativa.
Inoltre, un ambito di riflessione privilegiato è costituito dal rapporto tra fisica e matematica, discipline formalmente distinte ma strutturalmente interdipendenti. Le criticità derivanti da una loro trattazione disgiunta nei curricula accademici vengono affrontate mediante un’impostazione che coniuga dimensione storica ed epistemologica, mettendo in luce le profonde corrispondenze tra strutture teoriche e strumenti analitici. Ne scaturisce una visione della storia della fisica quale spazio di integrazione dei saperi, capace di fungere da cerniera tra ambiti disciplinari e di orientare lo sviluppo di modelli didattici innovativi, fondati sulla connessione, contestualizzazione e globalizzazione delle conoscenze scientifiche.
Si riporta come esempio il seguente Graphical Abstract, relativo ad un lavoro in cui è stato scelto di procedere utilizzando un approccio storico, ripercorrendo le fasi del contributo scientifico di Jean-Baptiste Joseph Fourier partendo dal contesto storico-politico e socio-culturale e dalla ricostruzione del personaggio. Per la ricostruzione storica sono stati utilizzati svariati documenti dell’epoca e non solo, cercando di fornire al lettore tutti gli elementi necessari per comprendere e contestualizzare nel quadro storico la natura e la psiche di J. Fourier, elementi che hanno sempre mostrato un parallelismo con la sua attività di scienziato.