Extreme environments and climate changes: Satellite-Based Monitoring, Extremophiles, and Their Biotechnological Applications
Extreme environments and climate changes: Satellite-Based Monitoring, Extremophiles, and Their Biotechnological Applications
Data: 25–26 maggio 2026
Luogo: Aula "Vittorio Ricevuto", Università di Messina
Descrizione

L’Università di Messina ha ospitato con grande partecipazione il convegno internazionale "Extreme environments and climate changes: Satellite-Based Monitoring, Extremophiles, and Their Biotechnological Applications", promosso dal Centro di Ricerca per gli Ambienti Estremi e gli Estremofili (CUR-AEE). L'iniziativa ha rappresentato un momento di alto profilo scientifico e istituzionale, confermando il ruolo dell’Ateneo nel panorama internazionale della ricerca sulle scienze della vita e della terra.

L’evento, coordinato dal Comitato Scientifico e Organizzativo sotto la direzione del Prof. Salvatore Magazù (Direttore CUR-AEE e Presidente CISFA), ha posto l’accento sulla sinergia tra la ricerca accademica e le applicazioni biotecnologiche. Le giornate di lavoro si sono configurate come una vetrina di eccellenza per l'analisi di tematiche complesse, quali l'abitabilità di altri mondi, i profili funzionali dei microrganismi in climi soggetti a riscaldamento e l'utilizzo di composti estremofili nel settore industriale.

Il programma ha visto l'alternarsi di interventi di relatori di rilievo, tra cui la Prof.ssa Daniela Billi, la Dr.ssa Maria Papale e la Dr.ssa Elisa Cauli, che hanno offerto una prospettiva interdisciplinare, integrando competenze biologiche, fisiche e biotecnologiche. Di grande rilievo è stato il contributo dei docenti e ricercatori dell'Università di Messina, tra cui il Prof. Salvatore Magazù, la Prof.ssa Maria Teresa Caccamo, la Dr.ssa Adila Sturniolo e la Dr.ssa Katia Aragona, che hanno approfondito il ruolo del monitoraggio satellitare in ambienti estremi, la modellizzazione climatica a risonanza parametrica e l'emergere di fenomeni collettivi nei sistemi complessi.

La partecipazione di figure istituzionali, come la Prof.ssa Nunziacarla Spanò e la Prof.ssa Teresa Maugeri, ha ulteriormente sancito l'importanza della collaborazione tra dipartimenti, enti di ricerca e realtà internazionali (tra cui l'Università di Yerevan e l'Università di Concepción). L'evento, arricchito da una sessione poster e da una tavola rotonda, si è concluso con un bilancio positivo, ribadendo l'impegno costante dell'Ateneo nella promozione di una ricerca scientifica d'avanguardia orientata alla comprensione e alla tutela dell'ambiente.

Locandina dell’evento
Galleria fotografica